Producibilità

Tipologia Impianto

Conto Energia

Normativa Fiscale

Documentazione

Producibilità


Un aiuto concreto alla valutazione della producibilità di un impianto fotovoltaico viene dato dalle seguenti normative tecniche:
• UNI 8477-1: “Energia solare. Calcolo degli apporti per applicazioni in edilizia. Valutazione dell'energia raggiante ricevuta.”
• UNI 10349: “Riscaldamento e raffrescamento degli edifici. Dati climatici.”
• CEI 82-25: “Guida alla realizzazione di sistemi di generazione fotovoltaico collegati alle reti elettriche di Media e Bassa tensione.”
L’energia generata da un impianto fotovoltaico dipende fondamentalmente dai seguenti parametri:
• sito di installazione: quindi da parametri come latitudine, radiazione solare disponibile, temperatura, riflettanza della superficie antistante i moduli;
• esposizione dei moduli: angolo di inclinazione e angolo di orientazione;
• ombreggiamenti o insudiciamenti del generatore fotovoltaico;
• caratteristiche dei moduli: potenza nominale, coefficiente di temperatura, perdite per disaccoppiamento o mismatch;
• caratteristiche del BOS: efficienza inverter, perdite nei cavi e cadute sui diodi. Il valore della radiazione solare specifica (Er) incidente sulla superficie dei moduli in un dato periodo di tempo Dt è uno dei valori più utilizzati dai tecnici per indicare la producibilità di un impianto fotovoltaico in un certo sito; la radiazione specifica viene espressa in “ore equivalenti solari” hs. Questo parametro indica quanti kWh sono pervenuti sulla superficie di 1m2 nell’intervallo di tempo Dt considerato:

1

considerando 1 anno come intervallo di tempo e pervenendo in media, ad esempio, 4,5kWh/giorno di energia solare sulla superficie di 1m2, si ha:

2

Il valore della produzione elettrica attesa dall’impianto durante il periodo considerato, espressa in ore equivalenti di picco heq (cioè in ore di funzionamento dell’impianto alla sua potenza di picco) è dato dalla formula:

3

dove:
• K è un coefficiente che tiene conto degli eventuali ombreggiamenti e dei fenomeni di riflessione sulla superficie frontale dei moduli (valori tipici per K sono compresi tra 0,90 e 0,98, nel caso di impianti non soggetti a rilevanti ombreggiamenti sistematici);
• hpv è il rendimento del generatore fotovoltaico a valle del processo di conversione dei singoli moduli per effetto delle perdite termiche, ottiche, resistive, caduta sui diodi, dispersione di mismatch (valore in genere compreso tra 0,85 e 0,90);
• hinv è il rendimento dell’inverter per effetti resistivi, di commutazione, magnetici, di alimentazione dei circuiti di controllo (valore in genere compreso tra 0,9 e 0,97). La produzione di energia elettrica attesa dell’impianto in un dato periodo Dt (giorno, mese o anno), espressa in kWh, è quindi:

4

Pnom è la potenza nominale di moduli installati in kWp. La Tabella seguente riporta la produzione di energia elettrica annua attesa dallo stesso impianto fotovoltaico, installato in 3 differenti località italiane.

5

La produzione di energia elettrica attesa dallo stesso impianto fotovoltaico varia anche con le caratteristiche del piano in cui sono posizionati i moduli fotovoltaici. Nel caso di superfici non orizzontali, ma posizionate in maniera ottimale rispetto alla radiazione solare, i valori di radiazione solare medi annui possono essere incrementati del 15%; per  facciate non esposte a sud i valori di radiazione solare risultano ridotti anche del 30%. È possibile determinare il valore della radiazione solare incidente su superfici comunque esposte partendo dai

6

valori di radiazione riportati nella UNI 10349 (per superfici orizzontali) ed applicando le formule riportate nella norma UNI 8477. Sfruttando sistemi ad inseguimento solare, i valori di varadiazione solare media annua sul piano di captazione risultano incrementati:
• del 15-20% nel caso d’inseguimento monoassiale (Est-Ovest)
• del 25-35% nel caso di inseguimento biassiale.